Negli ultimi dieci giorni non sono successe molte cose interessanti cossichè non ho aggiornato il blog. Ora vi faccio il punto della situazione.
Venerdì scorso abbiamo deciso di spostarci in un appartamento. L'abbiamo trovato con fortuna in un annuncio appeso in un muro in Northbridge. Abbiamo chiamato siamo stati a vederlo, e abbiamo deciso che faceva con per noi. Abbiamo una stanza per i fatti nostri, con un queen bed, un armadio, un divano, una scrivania. Ottimo!! Era un pò sporco quando siamo entrati noi, e gli accari vivevano sovrani. Ma non c'è accaro che resiste al forte e deciso risucchio dell'aspirapolvere. Fuck Dust! La camera ora è molto carina, ci è costato un pò di dollari comprare tutto il necessario per il letto, e in più una lampada rosa che piaceva a Sofia, un copridivano e ciliegina sulla torta le lucette di natale messe attorno il letto! (Idea di Sofia)
Il lavoro nel ristorante italiano procede, anche se non proprio secondo aspettative. Lavoriamo ogni sera ma non più di 3ore e mezza massimo 4 a sera. Per il momento essendo l' inizio ci può stare anche bene, però per la nostra idea di mettersi via dei soldi e comprarsi il van ci vorrebbero più ore.
Stasera andiamo a sentire anche in un locale Rock dove suonano sempre musica dal vivo, quasi come in tutti i locali qui, per fare i glasser. Vediamo cosa ne viene fuori. Il locale sarebbe fighissimo. Vediamo un pò. Ora vi lascio, che sofia ha preparato il pranzo. La prossima volta vi racconto un pò di più degli Aussie, e di Perth.
Un abbraccio,
Zyggy
venerdì 11 novembre 2011
mercoledì 2 novembre 2011
Nessuno è nato sotto una cattiva stella; ci sono semmai uomini che guardano male il cielo.
Noi il cielo a dire il vero non l'abbiamo ancora guardato. Siamo cosí presi di guardare dove mettiamo i piedi e di girare la testa prima a destra e poi a sinistra che non ci abbiamo ancora fatto molto caso. Solo ieri a Kings Park ci siamo accorti per la prima volta quanto il cielo sia terribilmente azzurro e blu. Il bello o il brutto e che ce ne siamo accorti solo quando abbiamo visto le foto scattate nel PC. La tonalita varia dal blu mare all'azzurro vernel. Guardando la citta da una delle numerose terrazza presenti nel parco ti sembra tutto cosi grande. SI perche le parole chiavi che finora posso attribuire all'australia sono: Grandezza e Stranezza. Tutto e piu grande! Ma tutto!
Esempio: La bottiglia di coca cola non e da 500ml, ma da 600, o massimo da 450ml: le patatatin fritte sono circa una volta e mezza: I succhi di frutta li trovi in "damigiane" da 3 litri: Le bistecche sono da kilo: e cos'altro... Beh gli animali insetti. La citta e piena di corvi, grandi, almeno alti dai 40 ai 50cm, farfalle grandi come un pugno chiuso. Poi ci sono i papagalli, ma stanno un po piu nascosti. Ma quando li vedi volare vedi il rosso il verde e il giallo delle ali. Stranissimo e bellissimo vederli cosi liberi. Poi cantano. Si sentono cantare molto di piu di quanto si vedano volare, mentre i corvi non cantano parlano. Veramente! Li trovi alla stazione del treno che ti fissano magari in coppia e parlano tra loro, dicono qualcosa e poi camminano e non volano spesso altrove. Incredibili. In volo avranno un'apertura alare di .. boh.. 70cmm penso se non piu.. Huge! Realy Huge! Va beh dai.. Ora chiudo che mi scade l'internet point, di indoviante un po, di un asiatico. Domani aggiorno magari sul lavoro e la casa. Venerdi sicuramente.. IKEA in Perth! Per la nostra vera stanza!
See ya,
Un abbraccio
Zyggy
PS: non ci sono accenti perche la tastiera e in asiatico, penso thailandese e non esistono accenti. Quindi scusate so che sara dura :)
Esempio: La bottiglia di coca cola non e da 500ml, ma da 600, o massimo da 450ml: le patatatin fritte sono circa una volta e mezza: I succhi di frutta li trovi in "damigiane" da 3 litri: Le bistecche sono da kilo: e cos'altro... Beh gli animali insetti. La citta e piena di corvi, grandi, almeno alti dai 40 ai 50cm, farfalle grandi come un pugno chiuso. Poi ci sono i papagalli, ma stanno un po piu nascosti. Ma quando li vedi volare vedi il rosso il verde e il giallo delle ali. Stranissimo e bellissimo vederli cosi liberi. Poi cantano. Si sentono cantare molto di piu di quanto si vedano volare, mentre i corvi non cantano parlano. Veramente! Li trovi alla stazione del treno che ti fissano magari in coppia e parlano tra loro, dicono qualcosa e poi camminano e non volano spesso altrove. Incredibili. In volo avranno un'apertura alare di .. boh.. 70cmm penso se non piu.. Huge! Realy Huge! Va beh dai.. Ora chiudo che mi scade l'internet point, di indoviante un po, di un asiatico. Domani aggiorno magari sul lavoro e la casa. Venerdi sicuramente.. IKEA in Perth! Per la nostra vera stanza!
See ya,
Un abbraccio
Zyggy
PS: non ci sono accenti perche la tastiera e in asiatico, penso thailandese e non esistono accenti. Quindi scusate so che sara dura :)
lunedì 31 ottobre 2011
L'anima se ne sta smarrita per la stranezza della sua condizione
Secondo giorno a Perth. Ore 16.54.
Da quando siamo arrivati non abbiamo trovato molto tempo di attaccarci a Internet, soprattutto perché in ostello fa schifo e quindi non l'abbiamo fatto. Ieri sera abbiamo scoperto che nel parco vicino l'ostello c'è il wifi libero e va benone. C'è dalle 7 alle 7. Notificherò per precisqarvi il nome di cui non sono sicuro :)
Il Bambù hostel dove alloggiamo ora noi non è un granché ma ci si abitua agli schiamazzi notturni, ad altre persone in camera, e anche a chi in piena notte ti sveglia perché un intruso, un abusivo, è venuto a dormire in un letto, fatalità della nostra stanza ed è talmente ubriaco che non si regge in piedi! :) Ti abitui alla tedesca che vieni in camera a rollare perché ai francesi fuori da fastidio. :) ti abitui poi a doverti cercare una forchetta tra la roba onta nel lavabbo perché qui ognuno fa il cazzo che gli parene soprattutto perché molti sono onti! Giapponesi compresi! :)
In compenso la città è veramente molto bella, con un centro non molto grande ma una periferia immensa..
vi racconterò in più nei prossimi giorni..
Bye bye
Un abbraccio,
Zyggy
Da quando siamo arrivati non abbiamo trovato molto tempo di attaccarci a Internet, soprattutto perché in ostello fa schifo e quindi non l'abbiamo fatto. Ieri sera abbiamo scoperto che nel parco vicino l'ostello c'è il wifi libero e va benone. C'è dalle 7 alle 7. Notificherò per precisqarvi il nome di cui non sono sicuro :)
Il Bambù hostel dove alloggiamo ora noi non è un granché ma ci si abitua agli schiamazzi notturni, ad altre persone in camera, e anche a chi in piena notte ti sveglia perché un intruso, un abusivo, è venuto a dormire in un letto, fatalità della nostra stanza ed è talmente ubriaco che non si regge in piedi! :) Ti abitui alla tedesca che vieni in camera a rollare perché ai francesi fuori da fastidio. :) ti abitui poi a doverti cercare una forchetta tra la roba onta nel lavabbo perché qui ognuno fa il cazzo che gli parene soprattutto perché molti sono onti! Giapponesi compresi! :)
In compenso la città è veramente molto bella, con un centro non molto grande ma una periferia immensa..
vi racconterò in più nei prossimi giorni..
Bye bye
Un abbraccio,
Zyggy
venerdì 21 ottobre 2011
Somewhere over the rainbow, way up high, And the dreams that you dreamed of Once in a lullaby
Manca una settimana. La settimana proa quest'ora saremo su un volo, economy class, a bordo di un Airbus 380A, che affrontiamo la ormai iniziata 4 ora di volo. Direzione Dubai. Unica tappa di mezza del nostro viaggio verso l' Australia.
L'altra sera stavo sdraiato a letto, mi stavo per addormentare, e per la prima volta mi è come scesa dentro la sensazione che ancora pochi giorni di normale vita poi per un pò tutto cambia. Come essersi accorti per la prima volta che ancora pochi giorni, e poi amici, famiglia, chiunque a parte lei, non saranno più così vicini. Se ne è andata subito come è arrivata. Ma ti prepara a qualcosa che non puoi preparare. Ho voglia di partire. Non voglio passino velocemente questi giorni. Ci sono cose che devo fare e persone da salutare. Ma non vedo l'ora di partire. Trovo ogni giorno una persona nuova che mi dice che faccio bene, chesarà un esperienza indimenticabile, e che mi fa le congratulazioni. Congratulazioni? Oddio grazie, ma addirittura le congratulazioni? Siamo coraggiosi? Io rispondo sempre che siamo fortunati. Molti non se lo sono permettere, per diversi e noi cerchiamo solo di spendere un anno della nostra vita a fare qualcosa che spero ci possa aiutare, far crescere e divertire.
"Stay hungry. Stay foolish"
Un abbraccio,
Zyggy
L'altra sera stavo sdraiato a letto, mi stavo per addormentare, e per la prima volta mi è come scesa dentro la sensazione che ancora pochi giorni di normale vita poi per un pò tutto cambia. Come essersi accorti per la prima volta che ancora pochi giorni, e poi amici, famiglia, chiunque a parte lei, non saranno più così vicini. Se ne è andata subito come è arrivata. Ma ti prepara a qualcosa che non puoi preparare. Ho voglia di partire. Non voglio passino velocemente questi giorni. Ci sono cose che devo fare e persone da salutare. Ma non vedo l'ora di partire. Trovo ogni giorno una persona nuova che mi dice che faccio bene, chesarà un esperienza indimenticabile, e che mi fa le congratulazioni. Congratulazioni? Oddio grazie, ma addirittura le congratulazioni? Siamo coraggiosi? Io rispondo sempre che siamo fortunati. Molti non se lo sono permettere, per diversi e noi cerchiamo solo di spendere un anno della nostra vita a fare qualcosa che spero ci possa aiutare, far crescere e divertire.
"Stay hungry. Stay foolish"
Un abbraccio,
Zyggy
lunedì 26 settembre 2011
"Nessuno è più misantropo di un giovane deluso."
Ho appreso oggi con, devo ammettere, molta tristezza che un ragazzo con cui mi tenevo in contatto dopo poche settimane dalla sua partenza, è crollato sotto il peso della distanza e della mancanza che separa l'isola delle nostre piccole speranze alla nostra vecchia e triste Italia con i suoi affetti e amori.
Cede il coraggio che si ha provato ad allenare per mesi. Ci si sente come un addestratore di tigri quando l'animale si ribella. Ti accorgi che hai fatto tanto fatica, hai fatto tanti sforzi, sacrifici, mentre le paure ti mordono lo stomaco, e l'idea di mollare si fa più forte. Si prova a combattere ma le forze sembrano essersene andate. Ma allora dove è andato tutto quel coraggio? Dov'è la tenacia? Eppure c'era... Penso se lo sia chiesto molte volte, magari piangendo, stringendo i pugni. Ci sono muri che sono molto difficile abbattere. Se non fossero però da abbattere? E' possibile che certi ostacoli non debbano essere distrutti ma forse rispettosamente scavalcati? Forse i problemi e le difficoltà di oggi vanno affrontati senza violenza ma con chiarezza e tranquillità, pensando che infine poi, un domani saranno i muri portanti del nostro carattere.
Ora non dico che tutti possano riuscirci, e non penso che tutti debbano riuscirci. Io non posso capire , non essendoci ancora passato. Ma vi invito e mi invito a riflettere.
Saranno forse le nostra abitudini a scelte e decisioni affrettate, a condurci verso esperienza del genere? o non possiamo semplicemente immaginare e quindi gestire condizioni del genere? Si può prevedere e in qualche modo prepararsi?
io, dalla parte di quello che dovrà partire, sono certo di dover affrontare situazioni del genere e sono pronto ad affrontarle. Spero di non tornare così presto.
Dall'altra parte, tu, che ti sei sentito così solo e indifeso, non amareggiarti e/o deluderti. Sei stato comunque coraggioso. Sei partito, hai provato, ed hai visto che non fa per te. Ma hai provato! Concludo citando:
Cede il coraggio che si ha provato ad allenare per mesi. Ci si sente come un addestratore di tigri quando l'animale si ribella. Ti accorgi che hai fatto tanto fatica, hai fatto tanti sforzi, sacrifici, mentre le paure ti mordono lo stomaco, e l'idea di mollare si fa più forte. Si prova a combattere ma le forze sembrano essersene andate. Ma allora dove è andato tutto quel coraggio? Dov'è la tenacia? Eppure c'era... Penso se lo sia chiesto molte volte, magari piangendo, stringendo i pugni. Ci sono muri che sono molto difficile abbattere. Se non fossero però da abbattere? E' possibile che certi ostacoli non debbano essere distrutti ma forse rispettosamente scavalcati? Forse i problemi e le difficoltà di oggi vanno affrontati senza violenza ma con chiarezza e tranquillità, pensando che infine poi, un domani saranno i muri portanti del nostro carattere.
Ora non dico che tutti possano riuscirci, e non penso che tutti debbano riuscirci. Io non posso capire , non essendoci ancora passato. Ma vi invito e mi invito a riflettere.
Saranno forse le nostra abitudini a scelte e decisioni affrettate, a condurci verso esperienza del genere? o non possiamo semplicemente immaginare e quindi gestire condizioni del genere? Si può prevedere e in qualche modo prepararsi?
io, dalla parte di quello che dovrà partire, sono certo di dover affrontare situazioni del genere e sono pronto ad affrontarle. Spero di non tornare così presto.
Dall'altra parte, tu, che ti sei sentito così solo e indifeso, non amareggiarti e/o deluderti. Sei stato comunque coraggioso. Sei partito, hai provato, ed hai visto che non fa per te. Ma hai provato! Concludo citando:
La tua vita sia tessuta di delusioni piuttosto che di rimpianti.
"Anselmo Bucci"
Un Abbraccio,
Zyggy
giovedì 22 settembre 2011
"Resta dubbio, dopo tanto discorrere, se le donne preferiscono essere prese, comprese o sorprese"
Eh si, direi che a volte resta il dubbio meno poetico e filosofico se ci sono o ci fanno!
Su su scherzo! Non vi arrabbiate ragazze. Diciamo che a volte alcune di voi sporadicamente, non si capisce con cosa ragionino. Ma non abbiatela con me non sto trasformando un post sul mio viaggio in uno sfogo contro di voi. Infine siete fatte così, e ci piacete, sebbene costi ammetterlo, anche per quello.
Perchè dunque questa piccola prefazione? Perchè abbiamo finalmente fatto il visto!
Il tanto agoniato e desiderato Working Holiday Visa, è legato indissolubilmente al nostro numero di passaporto (qui da noi direbbero: "Come el bueo col salado").
Ma la strada per ottenerlo non poteva essere priva di ostacoli.
Entrambi seduti davanti il pc dopo avere ricaricato la PostPay di Sofia ci decidiamo, un soleggiato sabato pomeriggio, a compiere l'ultimo step burocratico per l'Australia, rinunciando così alle gioie e al divertimento di una delle ultime giornate d'estate boreale. Compiliamo il modulo con perizia e precisione, come per me è consono, cercando di capire ogni frase, ogni parola, every fuckin dots!
Arriviamo in fondo, inseriamo numero numero PostPay e dati vari..Submit... Denaro insufficiente!
Cosa?! riproviamo...Denaro insufficiente! Non può essere, l'avevo ricaricata il giorno prima dei soldi miei e quelli di Sofia. Non capendo decido così che non può essere e cerco in internet il numero verde delle poste italiane e chiamo.Trovo un operatore competente e abbastanza gentile, cosa già strana trattandosi delle poste.
La carta era carica, ma era un PostPay Junior, che Sofia fece anni fa, prima di essere maggiorenne, e che aveva delle limitazioni sui pagamenti online. Naturalmente la limitazione era un cifra inferiore a quella del visto. Dunque? salvo l'application del visto e rimando a lunedì, giorno le ha prenotato 4 giorni di vai e vieni dalle poste. Prima per rifare la nuova PostPay, e poi per prelevare tutti i soldini, che grazie alle limitazioni offerte dalla Junior non potevano neppure essere prelevati tutti assieme. Ma tutto è bene ciò che finisce bene, e così a 9 giorni dal quel sabato riesco finalmente, seduto comodamente nella mia scrivania, a completare l'application, stampare un pò di dati, e vedermi recapitare alla mia casella mail l'approvazione del visto in giro di 3ore. Fantastico!
Il giorno dopo lo fece Sofia. Bisogna sapere che per fare il visto sono necessari i seguenti documenti:
- Passaporto;
- Carta di credito, o PostPay;
- La propria mail dove farsi recapitare la mail che ti dice se è stato approvato o no.
Non molte cose. Sofia era attrezzata a tutto, reduce da una compilazione già eseguita assieme, doveva solo ripetere il processo, e concludere questa volta in bellezza.
"Resta il dubbio, dopo tanto discorrere,..." perchè ha segnato NO dove le chiedevano se voleva ricevere notifiche via mail? Quindi "Resta il dubbio, dopo tanto discorrere,..." perchè dopo aver controllato un sacco di volte i dati scritti e altre cose non le sia venuto in mente che, UNO, dei tre documenti necessari per il visto fosse la mail?
Così dopo un paio d'ore di attesa, mi chiese di controllare sulla sua casella di posta elettronica se questa tanto attesa mail potesse or ora essere sopraggiunta in si fatto luogo. Avendo lei due mail, una che le ho creato io "seria" con GMail, e una vecchia su hotmail, alla mia domanda: "Amore, quale mail hai messo nella compilazione del visto?", in lei scatto qualcosa. Il criceto si alzo dal divano in cui poltriva le sue ore di pigro far niente e comincio a prendere a pugni la Heliamphora pianta carnivora della famiglia delle Sarraceniaceae che le mangiava tutti i neuroni, non cosciente che potessero servire alla sua madre natura, mentre il Dragone Asiatico simbolo di saggezza fluttua nell'aria colpendo la testa della pianta con i suoi piccoli piedini, e incitando il criceto a compiere il suo dovere nella ruota della ragione. In quello scenario epico e paradossale dentro la sua testa, ritorno in sè, e si ricordo di non aver mai inserito l'indirizzo mail.
Riparte così il giro di chiamate per capire meglio la situazione. Nel sito del governo Aussie tutto sembra apposto, ma quella mail? era così necessaria?
Dopo aver contattato ambasciata e agenzia di viaggio, capiamo che a nulla vale uno sciocco pezzo di carta e che la telematica ha già tutto registrato.
Rilassati e più sereni ci abbandoniamo all'idea che tutto sia OK, e che alla fine la svista non è stata decisiva. Io avevo la mia mail stampata e tutto, lei aveva tutto tranne la mail. Tutto ciò fino a ieri. Non ci crederete mai, ma in giro di 6 giorni era stato spedito dalla DownUnder e recapitato a casa una lettera con dentro le pagine del visto che io ho ricevuto per mail. PER POSTA! Dall'altro emisfero. In sei giorni. Ci mette sei giorni la cartolina che mando da Jesolo ad arrivare a Vicenza! Incredibile!
Sorpresi ora viviamo più sereni le giornate che ci separano dalla nostra partenza. Manca poco più di un mese, e nel mezzo ci sono molte cose da fare. Prima di tutte, smettere di lavorare! Ma dovrò attendere ancora una settimana.
Un abbraccio,
Zyggy.
Su su scherzo! Non vi arrabbiate ragazze. Diciamo che a volte alcune di voi sporadicamente, non si capisce con cosa ragionino. Ma non abbiatela con me non sto trasformando un post sul mio viaggio in uno sfogo contro di voi. Infine siete fatte così, e ci piacete, sebbene costi ammetterlo, anche per quello.
Perchè dunque questa piccola prefazione? Perchè abbiamo finalmente fatto il visto!
Il tanto agoniato e desiderato Working Holiday Visa, è legato indissolubilmente al nostro numero di passaporto (qui da noi direbbero: "Come el bueo col salado").
Ma la strada per ottenerlo non poteva essere priva di ostacoli.
Entrambi seduti davanti il pc dopo avere ricaricato la PostPay di Sofia ci decidiamo, un soleggiato sabato pomeriggio, a compiere l'ultimo step burocratico per l'Australia, rinunciando così alle gioie e al divertimento di una delle ultime giornate d'estate boreale. Compiliamo il modulo con perizia e precisione, come per me è consono, cercando di capire ogni frase, ogni parola, every fuckin dots!
Arriviamo in fondo, inseriamo numero numero PostPay e dati vari..Submit... Denaro insufficiente!
Cosa?! riproviamo...Denaro insufficiente! Non può essere, l'avevo ricaricata il giorno prima dei soldi miei e quelli di Sofia. Non capendo decido così che non può essere e cerco in internet il numero verde delle poste italiane e chiamo.Trovo un operatore competente e abbastanza gentile, cosa già strana trattandosi delle poste.
La carta era carica, ma era un PostPay Junior, che Sofia fece anni fa, prima di essere maggiorenne, e che aveva delle limitazioni sui pagamenti online. Naturalmente la limitazione era un cifra inferiore a quella del visto. Dunque? salvo l'application del visto e rimando a lunedì, giorno le ha prenotato 4 giorni di vai e vieni dalle poste. Prima per rifare la nuova PostPay, e poi per prelevare tutti i soldini, che grazie alle limitazioni offerte dalla Junior non potevano neppure essere prelevati tutti assieme. Ma tutto è bene ciò che finisce bene, e così a 9 giorni dal quel sabato riesco finalmente, seduto comodamente nella mia scrivania, a completare l'application, stampare un pò di dati, e vedermi recapitare alla mia casella mail l'approvazione del visto in giro di 3ore. Fantastico!
Il giorno dopo lo fece Sofia. Bisogna sapere che per fare il visto sono necessari i seguenti documenti:
- Passaporto;
- Carta di credito, o PostPay;
- La propria mail dove farsi recapitare la mail che ti dice se è stato approvato o no.
Non molte cose. Sofia era attrezzata a tutto, reduce da una compilazione già eseguita assieme, doveva solo ripetere il processo, e concludere questa volta in bellezza.
"Resta il dubbio, dopo tanto discorrere,..." perchè ha segnato NO dove le chiedevano se voleva ricevere notifiche via mail? Quindi "Resta il dubbio, dopo tanto discorrere,..." perchè dopo aver controllato un sacco di volte i dati scritti e altre cose non le sia venuto in mente che, UNO, dei tre documenti necessari per il visto fosse la mail?
Così dopo un paio d'ore di attesa, mi chiese di controllare sulla sua casella di posta elettronica se questa tanto attesa mail potesse or ora essere sopraggiunta in si fatto luogo. Avendo lei due mail, una che le ho creato io "seria" con GMail, e una vecchia su hotmail, alla mia domanda: "Amore, quale mail hai messo nella compilazione del visto?", in lei scatto qualcosa. Il criceto si alzo dal divano in cui poltriva le sue ore di pigro far niente e comincio a prendere a pugni la Heliamphora pianta carnivora della famiglia delle Sarraceniaceae che le mangiava tutti i neuroni, non cosciente che potessero servire alla sua madre natura, mentre il Dragone Asiatico simbolo di saggezza fluttua nell'aria colpendo la testa della pianta con i suoi piccoli piedini, e incitando il criceto a compiere il suo dovere nella ruota della ragione. In quello scenario epico e paradossale dentro la sua testa, ritorno in sè, e si ricordo di non aver mai inserito l'indirizzo mail.
Riparte così il giro di chiamate per capire meglio la situazione. Nel sito del governo Aussie tutto sembra apposto, ma quella mail? era così necessaria?
Dopo aver contattato ambasciata e agenzia di viaggio, capiamo che a nulla vale uno sciocco pezzo di carta e che la telematica ha già tutto registrato.
Rilassati e più sereni ci abbandoniamo all'idea che tutto sia OK, e che alla fine la svista non è stata decisiva. Io avevo la mia mail stampata e tutto, lei aveva tutto tranne la mail. Tutto ciò fino a ieri. Non ci crederete mai, ma in giro di 6 giorni era stato spedito dalla DownUnder e recapitato a casa una lettera con dentro le pagine del visto che io ho ricevuto per mail. PER POSTA! Dall'altro emisfero. In sei giorni. Ci mette sei giorni la cartolina che mando da Jesolo ad arrivare a Vicenza! Incredibile!
Sorpresi ora viviamo più sereni le giornate che ci separano dalla nostra partenza. Manca poco più di un mese, e nel mezzo ci sono molte cose da fare. Prima di tutte, smettere di lavorare! Ma dovrò attendere ancora una settimana.
Un abbraccio,
Zyggy.
martedì 2 agosto 2011
E' comune defetto degli uomini, non fare conto, nella bonaccia, della tempesta
E' comune difetto degli uomini vero, ma cavolo pure in vacanza?!
La gioia nel cuore quando si sale in macchina con destinazione mare e/o vacanza è sempre alle stelle. Si sta con le persone a cui si vuole bene, e si sa che si passerà una settimana o 2 (per i più fortunati) di relax e riposo. Così ci sentivamo io e Sofia sulla strada per Stara Baska. Noi, innamorati, soli, due cuori una capanna, anzi una tenda. Tenda che ironia della sorta abbiamo dovuto comperare lungo il tragitto. Non che fossimo partiti senza chiaramente, ma circa a trieste ci viene alla mente che i pali della tenda dove dormire erano rimasti sul tavolo in giardino....eh va beh! Allunghiamo un pò la strada entriamo a trieste e, tra salite e discese, indicazioni poco chiare, e sensi unici, riusciamo a trovare un negozio per lo scopo. Comperiamo una tenda, in sconto, pure bellina, a 50 €! E rieccoci pronti e allegri per ricominciare il viaggio, appena dopo una sosta al bagno. Se il primo ostacolo era stato superato ora la sorte ci aveva affidato un altra sfida. La cistite della mia dolce metà! Povera gioia. Riparte la ricerca, alla volta della farmacia, e fortuna volesse essere propria lì accanto. Entra, compra, e ritorniamo di nuovo a essere pronti per rimetterci in macchina. Con il sole negli occhi, un bel respiro purificatore, e tanta voglia di mare. Il viaggio va tranquillo un pò di coda e circa 10 soste per pipì. :)
Arrivati al campeggio scegliamo il nostro posto. Il montaggio ci occupa 3 ore. Ma che splendore di baracchetta! (alcuni campeggiatori ci dissero: "So romantic, so exotic" ahaha )
Quest'anno super attrezzati rispetto all'anno scorso eravamo preparati a tutto.. o quasi.
Dico quasi perchè ciò che dovemmo affrontare quella notte era ben oltre ogni aspettativa. Verso le due inizio a piovere, e in tenda te ne accorgi subito. Così esco a controllare che tutto tenga e non filtri acqua e tutto è perfettamente funzionante. Soddisfatto me ne ritorno dentro. Passarono 10 minuti e inizio a piovere fortisstimo i lampi illuminavano tutta la tenda a giorno e i tuoni erano fortissimi. Dovetti uscire di nuovo. Il vento incalzava, e spostava la pioggia sotto il gazebo. Misi al coperto il necessario e mentre salvavo il salvabile, contro ogni aspettativa la pioggia aumentò, il vento spengeva e dismisura, e la struttura presentava le prime difficoltà. Iniziava a piegarsi, e io non sapendo più cosa fare mi misi a sorreggerla per aiutare la sua lotta contro il vento. Ci diede una lieve tregua. Io e lui amici di questa guerra assaporavamo il gusto della vittoria contro la sventura. Ma ride bene chi ride ultimo e la natura ha voluto affermare la sua forza. Il vento riprese forte molto più forte di prima. La pioggia ora era indomabile pure sotto la struttura. Sofia ancora all'interno della tenda accusava le prime gocce di pioggia. Poi è stato tutto veloce. La copertura della tenda contenente cibo e attrezzatura cominciava a saltare. Poi comincio a saltare la nostra. Ero tutto bagnato fradicio e cominciava a esserlo anche Sofia all'interno della tenda. Regnava sovrano il frastuono dei tuoi, il chiarore dei lampi, il tonfo del vento contro il telo di cerato che ormai era una vela, le nostre urla e la paura. Puntato a terra, cercavo di trattenere il gazebo che ormai esanime si stava ripiegando su di me. I pali si piegavano vicino le mie mani. La battaglia era perso e l'unica soluzione era la ritirata.
La notte è passata con noi prima nei bagni e poi chiusi in macchina a vedere la nostra struttura accartocciarsi.
Il giorno dopo tutti sono stati gentili e carini nell'offrici un caffè, mentre noi smontavamo tutto quello che era crollato e facevamo il conto dei morti.
La deicisone successiva fu quella di andare a cercare un appartamento. Trovato facilmente. Un mini molto carino, da dove riprovavamo a ricominciare la vacanza ignari che non tutto era passato.
Fu dunque il lunedì sera che con la mia Sofi dolorante abbiamo fatta visita al pronto soccorso di Krk.
Nulla di grave e risolto nella giornata successiva per fortuna, ma un altra notte era passata con preoccupazioni e non proprio tranquilla.
Da lì in avanti per fortuna non ci furono altre sciagure e la vacanza, sole a parte, proseguì magnificamente.
Il destino ha messo alla prova forse il nostro legame, il nostro amore, e la nostra autonomia. E direi che la prova è stata superata. Speravamo in un pò più di sole, in un pò più di mare, ma questo lo rimandiamo ad ottobre. ;)
ps: Si si lo so è veramente lungo! :D
ps: Si si lo so è veramente lungo! :D
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